Da qui a Natale

Da qui a Natale, come ogni anno, ogni giorno uscirà una qualche notizia in merito agli incentivi fiscali.

Un giorno sarà una velina governativa (non supportata da altro che non sia la carta su cui è scritta), il giorno dopo sarà l’annuncio più o meno mirabolante di qualche ‘cacciatore di click’, l’altro ancora la presa di posizione di tizio o di caio su questo o su quel provvedimento… che non c’è ancora.

 

Come ogni anno, io starò zitto fino alla pubblicazione di testi chiari e certi, da poter leggere, da poter applicare; non parteciperò alla fiera delle mezze notizie mezze false e mezze interessate.

Prima di entrare nel Silenzio d’Avvento, facciamo però il punto delle cose certe.

PRIMO: fino a fine anno i bonus (entrambe), ci sono; valgono il 50% della spesa sostenuta, richiedono la comunicazione all’ENEA, eccetera eccetera. Tutte le spese sostenute questo anno 2019, anche gli anticipi su forniture che verranno completate in Gennaio, godono di questa agevolazione, con queste percentuali.

Non è pensabile che la misura venga tolta l’anno prossimo; non vi sono dubbi sulla volontà di mantenerla; altrettanto, non vi sono certezze sui dettagli, sulle percentuali, sui limiti di spesa, eccetera eccetera: di sicuro, fino a fine anno valgono queste regole, di altre regole parleremo quando saranno certe e pubblicate.

SECONDO: fino a fine anno, vale la possibilità di cessione del credito o di sconto immediato in fattura; chi la sta applicando si garantisca sulla effettiva capacità di portare a termine i lavori entro il 31.12

Abbiamo già criticato abbastanza l’Art.10 e i suoi effetti perversi; di converso, abbiamo anche visto come alcuni possono averlo correttamente utilizzato come leva commerciale, con piena soddisfazione sia del cliente che del serramentista.

Anche qui, cosa davvero succederà nel 2020 non è dato sapere; forse, l’unica certezza è che ci metteranno mano, ma sarebbe sbagliato dare per scontata sia la cancellazione dell’Art.10 (per altro richiesta a gran voce e doverosa viste le distorsioni che si stanno verificando), sia la sua proroga (che, è bene ricordare, sarebbe un disastro per l’intera filiera)

Se dobbiamo fare un bilancio dell’applicazione di questa norma, che è e rimane assolutamente sbagliata sia nei presupposti che nei contenuti, e pertanto va cancellata al più presto, dobbiamo però sottolineare che non è stata per nulla compresa nei suoi pochi aspetti positivi e solo pochi operatori hanno saputo sfruttare l’opportunità unica e irripetibile che questa ha rappresentato.  Per assurdo, a trarne vantaggio sono state proprio quelle imprese straniere che si sarebbero dovute trovare in difficoltà; mai come stavolta si può applicare il detto che ‘Vale più uno a far di SI, che cento a dir di NO’.

Sul sito ‘www.sconto-diretto.it’ potete sempre trovare qualche spunto, buono da qui a Natale: chi ci ha provato, non se ne è pentito.

Ci risentiamo per gli auguri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.